COACH RASTELLI E' PRONTO AD INIZIARE

03.10.2013 18:36

Tra due giorni si alzerà il sipario sul nuovo campionato Dnc, e la nostra squadra si sta preparando ad affrontare la prima avversaria, un Liburnia Livorno che non va assolutamente sottovalutato. Per coach Rastelli sta per iniziare la seconda stagione da capo allenatore della Meridien, ed è anche la settima stagione di appartenenza alla nostra società.

- Coach, quali sensazioni hai alla vigilia del debutto stagionale?

"Buone, la squadra ha lavorato bene sin dal primo giorno di raduno, ho avuto la possibilità di conoscere meglio i nuovi arrivi e devo dire che sta nascendo un bel gruppo".

- Sin dal primo giorno di raduno hai detto: questa è una squadra che dovrà farsi rispettare: il precampionato ti ha dato risposte in questo senso?

"Sicuro. Costruendo la squadra avevo in mente di prendere ragazzi che sapessero usare sciabola e fioretto, che sapessero adattarsi a giocare tanti tipi di partita. Strada facendo ho capito che siamo in grado di poter giocare partite ignoranti, dimostrando di voler imporre gioco e determinazione. La partita vinta al torneo di Cecina contro Piacenza è stata indicativa in questo senso.

- Altra cosa su cui stai giustamente insistendo: questa squadra non è solo Mario Boni....

"Esatto. Mario è la ciliegina su una torta già buonissima, dovrà essere la nostra addizione speciale. Sono arrivati giocatori importanti, tecnicamente validi e che hanno già capito di essere arrivati in una realtà che vuole vincere. Zani ha tutto per imporsi in questa categoria, Verdiani è stato il miglior giovane dello scorso campionato e può ripetersi, Tempestini è tornato a distanza di otto anni a Monsummano ed è il regista perfetto per questa squadra. Gabriele Niccolai non lo scopriamo certo noi e Vannini darà concretezza e verticalità. Mi aspetto tanto anche dai giovani e da chi è rimasto con l'entusiasmo di sempre, come Marchi e Ambrosino"

- Cosa significa allenare uno come Mario Boni?

"Mario è un pozzo d'esperienza, ma ha l'entusiasmo di un ragazzino. Allenare Boni fa crescere sotto tutti i punti di vista, porta sempre qualcosa in più a livello umano, tecnico e tattico. E' venuto con lo spirito giusto, si spende in consigli per i compagni e quando è in campo la differenza si vede".

- Dallo scorso campionato quali appunti hai preso?

"Che spesso non basta essere corretti e bellini da vedere, ma più "cattivi" agonisticamente e più efficaci. L'esperienza dello scorso anno è stato utilissima per aumentare il bagaglio tecnico e d'esperienza, e proprio dall'esperienza dello scorso anno ho scelto di costruire una squadra diversa, che sapesse adattarsi a giocare più partite in una. Tant'è che abbiamo preso giocatori capaci di giocare in più ruoli, così da avere quintetti sempre diversi".

- C'è un giocatore che ti ha sorpreso più degli altri?

"Farei un torto ad un gruppo che sta nascendo bene. Ho avuto modo di parlare a lungo con tutti e sto scoprendo ragazzi eccezionali".

- Come giudichi la nostra prima avversaria?

"Sarà una partita difficilissima, sia perchè è la prima di campionato che storicamente mal digeriamo, sia perchè Livorno è una buonissima squadra, completa, esperta. Dovremo imporre la nostra voglia di vincere sin dalla palla a due, far capire alla Liburnia che a Monsummano ci sarà poco pane per tutti".

- La pressione del pronostico pensi che giocherà brutti scherzi?

"Come ho detto prima, dovremo trasformarla nella nostra arma vincente. Giocare contro questa Meridien dovrà essere un pensiero per tutti, abbiamo la forza, la possibilità di costruire una stagione importante, come la società si meriterebbe considerando che da tre anni gioca ad altissimi livelli".

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