MERIDIEN COL MOTORE AL MINIMO SUPERA CALASETTA (66-47)

11.11.2011 16:22

UNA VITTORIA COL MINIMO SFORZO per la Meridien, che timbra il cartellino Calasetta (66-47) e che torna al comando della classifica in virtù della sconfitta del Costone Siena nel derby tutto senese. Una Meridien così poco brillante che Marco Baldini a fine gara non persegue il rito della chiacchierata a fine partita, perché più che una chiacchierata sarebbe stato un sermone. Arrabbiarsi dopo una vittoria non è usuale, ma dalla prestazione della squadra biancoblù stavolta c’è davvero solo da prendere buono il risultato e da archiviare la sesta vittoria stagionale. Sin dall’inizio Monsummano dimostra di non essere nella serata (pardon, nel pomeriggio, dato l’inusuale inizio della gara) giusta: Calasetta combatte con i suoi mezzi lunghi atletici e al 7’ è sempre lì (7-6). Dopo un time out chiamato chissà perché dal coach ospite, inizia la fuga della Meridien, che firma un 19-4 senza troppa fatica grazie ad uno Zita molto intraprendente, che segna con Mattei i canestri dell’allungo. La forbice si allarga nel secondo quarto con i lampi di Biagioni e Monzecchi, anche Ballocci si fa vedere sotto canestro e all’intervallo la gara è in cassaforte (38-19). La ripresa si gioca perché lo impone il regolamento, Calasetta dimostra di avere un motivo per essere arrivata fin qui e con lo svogliato italo brasiliano Addazi Gouveia fa qualcosa di buono. Monsummano offre sprazzi qua e la senza troppo convinzione e con la tripla di Mattei al 28’ doppia il Calasetta e firma il massimo vantaggio (56-28): da qui, seguono 12 minuti di vuoto assoluto da non mostrare ai bambini, almeno per quelli che vogliono avvicinarsi alla pallacanestro. Monsummano segna solo 10 punti nell’ultimo quarto e gioca con la sufficienza che non dovrebbe, ma che è comprensibile in casi come questi. Calasetta ne approfitta e chiude con un divario più che generoso. Ed è per quei 12 minuti di vuoto che coach Baldini si arrabbia, lui che vorrebbe una squadra sempre “on line” dal primo al quarantesimo minuto. Ma contro squadre come il Calasetta non era obiettivamente semplice. L'importante era vincere.

—————

Indietro