I GIUDIZI DEL MATCH DI PESARO

03.02.2014 18:03

TEMPESTINI 7 - Raramente lo abbiamo visto così vivo e intraprendente. Perde tanti palloni (5), ma cattura 8 rimbalzi e smazza 5 assist, ma quel che conta è che è sempre nel vivo dell'azione, soprattutto nella fase della rimonta. Dà ritmo alla squadra e non si risparmia in difesa. Caro Tommy, questa è la strada giusta.....

VANNINI 6,5 - In difesa commette ancora qualche sciocchezza di troppo, ma gioca una partita rinfrancante, lottando con un osso duro come Calegari. Cattura 11 rimbalzi e segna con buone percentuali (7/9), perdendo però 6 palloni, chiudendo con 26 di valutazione. In ripresa.

BONI 6 - Supermario, tu quoque? Il tiro della possibile vittoria lo prende lui, libero, da tre punti, a 4" dalla fine. Un tiro come centomila che avrà preso in carriera, solo che questo non va. Per il resto una partita lineare, con qualche forzatura da 3 (1/6) ma una buona intensità difensiva soprattutto nel momento della rimonta.

ZANI 6 - Le percentuali non lo aiutano (2/10) ma è nel vivo della partita nella fase della rimonta, dando tutto quello che ha in difesa.

VERDIANI 7 - Nella box and one di coach Tommei segue come un'ombra Maggiotto e gli toglie anche l'aria (2 punti segnati nel secondo tempo), compiendo alla perfezione il suo compito. Non fa mancare il suo apporto anche in attacco, gioca una gara a tutto tondo.

NICCOLAI 6 - Gioca su una gamba e mezzo ma il suo ingresso in campo nel terzo quarto, paradossalmente, è come se desse la sveglia alla squadra. Non fa grandi cose ma in difesa si aiuta con il mestiere. Un recupero importante, anche se ha nelle gambe poca autonomia.

AMBROSINO 6,5 - Senza di lui non c'è difesa che tenga. Quando Tommei ordina la zona mista in campo c'è lui, e lui aiuta Boni e Vannini a turno. In attacco piazza il suo triplone e conferma di essere mister utilità.

BARGIACCHI 5,5 - Gioca 8 minuti senza incidere e senza trovare spazi per il suo atletismo.

BARONTINI 5,5 - La sua sfortuna è trovarsi in campo nel momento peggiore della partita. Nella ripresa fa il tifoso in panchina. Ma avrà modo e tempo per crescere.

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