PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO

03.01.2014 08:51

Il 2013 che si è appena concluso non sarà ricordato come anno memorabile per la Pallacanestro Monsummano, sbattuta fuori dalla sua casa da una amministrazione comunale quanto meno irrispettosa verso la storia e i benefici che la nostra società ha profuso per anni per la comunità monsummanese, se non altro per aver dato calore, protezione ed esperienza a chi volesse giocare a pallacanestro e tranquillità per le famiglie che ci hanno affidato finora i loro bambini. Irrispettosa soprattutto verso il nostro Presidente, trattato a pesci in faccia e volutamente messo alla porta con giochi politici di dubbio gusto ma sicura provenienza, atti a favorire una Polisportiva che ci ha trasformato in ospiti nella nostra casa. Nonostante questo la società va avanti, il Presidente ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha costruito l'ennesima squadra competitiva e ambiziosa, portando ugualmente il nome di Monsummano in giro per l'Italia, con il grande cruccio di non poter considerare il Palameridien come la nostra casa. E il nuovo anno si è aperto con un nuovo dispettuccio da parte della Polisportiva, che ha assegnato alla Pallavolo Monsummano lo spazio in cui si sarebbe dovuto svolgere il nostro camp estivo, ovvero nelle due settimane centrali di giugno. L'iniziativa della Pallavolo è lodevole, il camp coinvolgerà una campionessa assoluta come Maurizia Cacciatori, ma serviva quanto meno l'educazione e il buon senso nel "concertare" con noi le date di questo camp. La partita non è ancora finita perchè ci saranno incontri nei prossimi giorni per sistemare la cosa, ma l'impressione è che a Monsummano la nostra società non sia proprio graditissima, forse per un eccesso di invidia per quel che il Presidente è riuscito a costruire in 33 anni, partendo da una cesta di palloni e un gruppetto di ragazzini. Il futuro quindi si presenta nebuloso, a meno che le prossime elezioni amministrative di maggio non daranno un volto nuovo come primo cittadino, e allora le cose potrebbero cambiare radicalmente anche in modo repentino, venendo meno il primo promotore della Polisportiva. Altrimenti, la strada disegnata è sempre quella che su queste pagine avevamo scritto non più di sei mesi fa: andare via da Monsummano e continuare a praticare basket da un'altra parte. La Pallacanestro Monsummano vivrà, a prescindere da chi la vuol vedere defunta.

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