UN ALTRO MESE DI MAGGIO DA VIVERE INTENSAMENTE

18.04.2014 19:06

Per il quarto anno consecutivo, partecipiamo ai playoff con la volontà e la determinazione di fare bene. Di brillare. Di arrivare fino in fondo. Di ottenere il risultato più grande. Breve excursus: Nei playoff 2011 partimmo dalla stessa posizione e siamo arrivati in finale contro Montecatini; nel 2012 partimmo un po' più dietro (sesti) e arrivammo in finale contro il Costone, una ferita che ancora sanguina; lo scorso anno il veemente finale di campionato ci portò al secondo posto (dopo aver giocato e perso lo scontro diretto a Piombino per la promozione diretta) e nei playoff siamo stati eliminati in due partite proprio dalla Pallacanestro Empoli, che ora ci aspetta al varco. Un bilancio difficile da eguagliare per qualunque società, e l'obiettivo di quest'anno è fare meglio degli anni scorsi. Nel girone di ritorno la Meridien ha cambiato marcia, con l'arrivo in panchina di Stefano Tommei ha vinto otto delle ultime dieci partite, e le due sconfitte sono piene di recriminazioni (a Pesaro, fallo inesistente fischiato a Zani a 2" dalla fine; a Bottegone, delitto perfetto con la regia di Alfred Hithcock Orlandini). Abbiamo chiuso la stagione regolare con la miglior prestazione stagionale e domenica prossima inizieremo un viaggio nei playoff che si spera sia ricco di soddisfazioni. Sarà il quarto mese di maggio consecutivo da vivere intensamente, a testa alta, tifando e supportando una squadra che si è meritata fiducia strada facendo. Valerio Circosta si è confermato un giocatore di assoluta garanzia, degno sostituto di un Gabriele Niccolai che sta comunque lavorando per provare a rientrare nei playoff, magari in finale. Mario Boni sembra prontissimo a giocare dei playoff da protagonista, e con lui Zani, Tempestini, Verdiani, Vannini, Barontini, Marchi, Bargiacchi e Ambrosino. Tutta la squadra, tutti i ragazzi sono pronti per dare il massimo in maglia biancoblù, e meritano solo di essere incitati e supportati con tutte le nostre forze. Allacciate le cinture, perchè si spera che il viaggio duri a lungo.

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