CI RISIAMO.

21.05.2014 17:42

Giocare tre finali in quattro anni non è da tutti. Teniamoci quindi ben stretto questo piccolo record e speriamo che finalmente la cabala possa essere sfangata. La finale col Pisarum Pesaro regala alla pallacanestro monsummanese un'altra settimana da vivere intensamente, tra allenamenti, proclami, organizzazioni e scongiuri. Due settimane, divise tra quelle di preparazione e quella in cui si giocheranno le partite, di sofferenza positiva, quella per cui inizi ad allenarti da agosto. In questa stagione ne abbiamo viste di tutti i colori, ma alla fine siamo arrivati dove volevamo essere: in finale, contro una squadra da rispettare, che avrà il vantaggio del fattore campo ma che non sarà certo contenta di affrontarci. Finora a portarci in finale era stato Marco Baldini, prima fermato dalla corazzata Montecatini, poi beffato negli ultimi secondi di garatre a Siena col Costone. Adesso ci riprova Stefano Tommei, che in tre mesi ha dato una identità alla squadra, la convinzione di poter essere forte e solida, caratteristiche che hanno permesso di superare una serie difficile come quella contro Civitanova, addirittura partendo dall'handicap di aver perso garauno in casa. Pesaro è una squadra che punta forte sui canestri di Maggiotto e Giroli, in area forse non ha la stessa potenza nostra ma sarà una finale equilibrata, dove basta un fattore non calcolato per cambiare le carte in tavola. Nelle Marche la Meridien non sarà sola, i tifosi stanno organizzando un vero esodo per cercare di coltivare il grande sogno.

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