IL GIGANTE E LA BAMBINA

23.10.2014 20:43

Che una domenica qualsiasi di ottobre potessimo giocare contro una squadra che ha otto scudetti cuciti sulla maglia era oltremodo impensabile fino a pochi mesi fa. Anche se la Mens Sana che scenderà in campo domenica al Palaterme è un surrogato della squadra che negli ultimi dieci anni ha vinto tutto (o quasi) quello che c'era da vincere in Italia, il fascino e la potenza mediatica che si porta dietro è notevole. Per la prima volta nella nostra storia giocheremo contro un avversario di grande blasone che porterà in trasferta almeno 500 tifosi, sentiremo (presumiamo) il canto della Verbena dal vivo e poco importa se la Mens Sana 1871 è la parente stretta della Montepaschi che ha vinto otto scudetti (di cui sette consecutivi, record assoluto per il basket italiano), una Coppa Saporta, cinque Coppa Italia e sette Supercoppa Italiana. I tifosi sono gli stessi, la voglia di vincere è la stessa, come è grande la voglia di tornare in alto. Per la Pallacanestro Monsummano sarà un giorno di grande festa, per la nostra piccola società che cammina baldanzosa nel grande prato chiamato serie B sarà un motivo di orgoglioso confronto con chi fino a pochi mesi fa andava in trasferta al Pireo, e che ora deve annaspare in un campionato minore per tornare quanto prima ai vertici del basket italiano. A livello di individualità il confronto è impietoso, giocatori come Parente, Vico, Ranuzzi, Pignatti e Chiacig sono da categoria superiore e nelle 4 partite finora giocate lo hanno dimostrato. Da parte nostra ci metteremo cuore, voglia, orgoglio, gambe e testa, cercheremo di onorare l'impegno come merita e di far divertire il pubblico che accorrerà al Palaterme. Non partiamo battuti perchè nel basket tutto è possibile. L'importante è che vinca lo sport, vinca la voglia di far tornare il grande basket al Palaterme, che non può e non deve diventare una cattedrale nel deserto. Da parte nostra, pur tra mille difficoltà, faremo di tutto perchè non lo diventi.

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