LA RABBIA E L'ORGOGLIO

15.04.2012 18:37

La rabbia e l'orgoglio, due sentimenti contrastanti ma agitati dallo stesso filo. Rabbia per un arbitraggio apparso quasi scientifico nel punire la nostra squadra, togliendo il capitano di mezzo dopo cinque minuti e fischiando falli senza alcun filo logico, sicuramente con valutazione diverse da una metà campo all'altra. Rabbia perchè da 4-5 partite subiamo arbitraggi non proprio benevoli, che ci costringono a partire ad handicap come se non lo fossimo già, dato che da dicembre Baldini non ha la squadra al completo. A Pistoia contro Bottegone due tecnici francamente assurdi nel primo quarto, in casa contro il Trony quattro tecnici in un quarto, sabato sera lo show di Machetti e Bernardini. Per non parlare delle multe, puntuali ogni partita. C'era bisogno di mandare due arbitri di Siena in una fase così delicata della stagione? Perchè quest'anno non abbiamo quasi mai avuto arbitri da fuori regione? Non vogliamo pensare male e nè gridiamo al complotto perchè sarebbe da deboli, ma ci sono già troppi indizi che non ci fanno vedere chiaro. La sconfitta di ieri potrebbe aver compromesso la stagione della Meridien, che se dovesse partire nei playoff senza il vantaggio del fattore campo avrebbe sicuramente un ostacolo in più lungo il proprio cammino, un ostacolo altissimo visto il rendimento esterno del girone di ritorno. Chi scrive non ha mai pensato che le partite si possano perdere "solo" per colpa degli arbitri, ma "anche" e "soprattutto" per errori tecnici, e sabato sera ce ne sono stati diversi. Empoli non ha giocato una partita trascendentale e poteva essere battuta con una maggiore attenzione e sbagliando meno tiri da sotto. Ma la sindrome da accerchiamento, la sensazione di avere a che fare con cose e disegni più grandi e per questo imprevedibili, porta a pensare che il fattore tecnico c'entri fino ad un certo punto. Non ci sentiamo deboli, ci sentiamo indifesi, in balia degli eventi. Ed è da qui che deve nascere l'orgoglio, l'orgoglio di una squadra che vuol dire basta sul campo, vuol tornare a vincere e a giocare i playoff da protagonista. Vi chiediamo solo una cosa: lasciateci giocare.

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