LE INTERVISTE RILASCIATE DAL NOSTRO PRESIDENTE A TIRRENO E NAZIONE

30.12.2010 17:15

IL NOSTRO PRESIDENTE Giampiero Cardelli è stato "vittima" dei giornalisti locali a distanza di due giorni. Prima La Nazione, poi il TIrreno gli hanno dedicato ampio spazio. Crediamo di farvi cosa gradita nel pubblicare le due interviste

(intervista tratta da Il Tirreno di giovedì 30 dicembre 2010)

Tra pochi giorni, appena scoccherà il 2011, Giampiero Cardelli taglierà un traguardo invidiabile: 30 anni da presidente della Pallacanestro Monsummano. Un binomio nato nel settembre del 1981, “con mio figlio Gianluca che iniziava le elementari” come ricorda con una certa commozione il numero uno della società biancoblù, che approfitta del trentennale per tracciare un bilancio dell’anno che si sta concludendo ma non certo della sua presidenza, perché la parola fine è ben lontana dall’essere scritta.

Presidente, che giudizio dà dell’anno 2010 che si sta concludendo?

“Sostanzialmente positivo, perché i risultati delle ultime partite sono stati buoni. Partendo dalla prima parte di stagione, direi che la salvezza ottenuta nei playout è stata la prima nota positiva di una stagione che poteva andare a rotoli, se fossimo retrocessi. Invece ci siamo salvati e abbiamo avuto lo spirito giusto per ripartire verso una nuova sfida. Questa sfida è iniziata bene, con la vittoria contro Montecatini che ci ha fatto impazzire di gioia e probabilmente ci ha illuso, tant’è che poi sono arrivate altre cinque vittorie. Poi la crisi, il punto più basso della stagione, l’esonero di Mencarelli. Ora abbiamo ritrovato il passo giusto”.

A mente fredda, l’esonero di Mencarelli è una decisione di cui si pente?

“No, perché la squadra, la società, l’ambiente avevano bisogno di una scossa. Si era creata una situazione difficile, da cui si poteva uscire solo così. Mi è dispiaciuto molto per Marcello ma lo sport ha regole che non vanno di pari passo con altri aspetti. E Baldini è un ottimo allenatore, uno che si fa rispettare dai giocatori, controlla tutto, ha carisma e autorità, e la squadra è tornata a vincere, anche se aspettiamo le prossime partite per vedere di che pasta siamo fatti, abbiamo un calendario tosto con Costone e Montecatini nelle prossime 4”.

Cosa si aspetta dal 2011?

“Mi aspetto di entrare nei playoff e poi di vedere che succede. Vorrei giocarmi le mie chances, l’esempio di Prato dello scorso anno (partita ottava nei playoff e poi promossa, ndr) è ancora ben chiaro nella mia mente”.

Pensa che la sua società sia pronta per una eventuale promozione in B Dilettanti?

“Si, siamo pronti. In questi ultimi anni il gruppo dirigente è aumentato di numero e di qualità, siamo una società organizzata, soprattutto da quando abbiamo instaurato la segreteria abbiamo un rapporto diretto e più incisivo col settore giovanile, i cui iscritti aumentano di anno in anno. Siamo pronti anche economicamente, perché con Tecnoseal e Meridien abbiamo un rapporto fidelizzato che può durare molti anni. Il PalaMeridien ad esempio è una operazione che può consolidare il rapporto con le Gioiellerie Fabiani per almeno due-tre anni, e su queste basi possiamo anche provare a giocare un anno in B Dilettanti, non ci tireremmo indietro, sarebbe la ciliegina sulla torta per il trentennale di presidenza. Ma prima bisognerebbe arrivarci….”

Il girone di andata è quasi finito, manca solo il match di Valdiceppo: quali sono le avversarie che l’hanno impressionata?

“A parte ovviamente la squadra umbra, di cui comunque sento giudizi parecchio positivi, Montecatini è una spanna superiore a tutti, ha una squadra di professionisti con tutti i vantaggi che comporta, è ben allenata, è ambiziosa. Appena dietro i termali vedo il Costone, squadra solida e organizzata. Poi mi sono piaciute anche Foligno e Pontedera, anche se nelle ultime partite la Zetagas è un po’ calata. Poi ci siamo noi, e vedo bene anche San Giovanni e Bottegone. L’importante per tutti, e soprattutto per noi, è stare bene a maggio”.

 

(intervista tratta da La Nazione di martedì 28 dicembre 2010)

DIRE basket a Monsummano equivale a parlare di Giampiero Cardelli, patron di una società che fra pochi giorni potrà festeggiare il trentennale della nascita e di cui lo stesso è la persona di riferimento sin dall’inizio. Con il numero uno biancoblù abbiamo tracciato un bilancio del 2010, ricordato i momenti più belli, ma dato uno sguardo al futuro e in particolare sul settore giovanile. «L’anno solare ci ha riservato molte cose. Nella prima parte - sostiene il presidente della Meridien Tecnoseal - ho avuto paura di ritornare in C2 a causa di problemi ed infortuni che ci hanno torturato, poi tutto è andato bene ed abbiamo voltato pagina. Da luglio in poi abbiamo allestito una squadra da primi posti, e a parte lo scivolone iniziale con il Costone abbiamo fatto un avvio eccezionale con sei vittorie. Poi è arrivato un periodo nero di tre gare che mi è costato molto perchè ho dovuto interrompere il rapporto con Marcello Mencarelli, persona che stimo e a cui voglio molto bene. E’arrivato un nuovo tecnico (Marco Baldini, ndr) e le cose sembrano essersi messe sul binario giusto. Ora l’obiettivo è perderne il meno possibile da qui alla fine». Il momento più bello del 2010 è stata la vittoria nel derby con Montecatini: «In 30 anni di storia mai avevo giocato con Montecatini e vincere davanti ai nostri tifosi è stato eccezionale ». Ma è stata anche l’anno dell’ulteriore sviluppo del settore giovanile: «Proprio oggi (ieri per chi legge), sono andato al palasport e l’ho visto ancora una volta pieno di ragazzi. Quella è la soddisfazione più grande che un presidente ed una società può avere». Svolgere un attività così imponente non è così facile e per questo Cardelli ha dei ringraziamenti da fare: «In particolare alla famiglia Fabiani e a Tecnoseal, ma anche a tutti i piccoli sponsor che ci permettono di poter ancora fare grandi cose».

 

 

—————

Indietro