LE PAGELLE DEL MATCH CON CECINA

05.01.2015 18:31

ZANI 8 – Considerando che due ore prima della gara era più a letto che in campo falcidiato dall’influenza, gioca una partita stellare. Nella ripresa si erge ad assoluto protagonista, in attacco è chirurgico (8/14 dal campo), prende 7 rimbalzi e smazza 5 assist. Nel finale comanda il quartetto dei gladiatori. Prestazione da capitano vero, contro il quale nessun difensore cecinese può fare nulla.

VANNINI 6,5 – Gioca dieci minuti scarsi a causa dei falli, che gli impediscono di entrare in partita. Ma in quei dieci minuti da tutto, in attacco e in difesa, anche perchè sembrerebbe in serata di buona vena. Difficile incidere stando in campo due minuti per quarto......

TEMPESTINI 6,5 – Anche lui bersagliato dagli arbitri, che non gli perdonano nulla: addirittura gli viene fischiato il quinto fallo appena rientrato in campo, il tempo di aggiustarsi i pantaloncini. Gioca solo 12 minuti, record stagionale all'incontrario, e non può fare molto per dare una mano alla squadra, se non agitare l'asciugamano dalla panchina.

VERRI 6,5 – Gioca una buona partita difensiva, lavorando forte sulle penetrazioni e sgomitando (parecchio) con Gambolati, uno che ha i gomiti appuntiti e tanta esperienza. In attacco vede poco palla, riesce a segnare un bel canestro in acrobazia e alla fine anche lui finisce vittima della tonnara ordinata dagli arbitri.

AMBROSINO 7 – Non giocava da almeno tre mesi, coach Niccolai lo toglie dalla naftalina e si ritrova (acciaccato) nel quartetto dei gladiatori: per uno come lui è come il bambino che scorrazza al Luna Park. Si erge a protagonista nel sofferto finale, segna due liberi fondamentali, forse i più importanti della partita, in un momento psicologicamente delicato.

MORINI 6,5 – All’esordio stagionale, coach Niccolai lo butta nella mischia ordinandogli di marcare chiunque gli capitasse a tiro. Il virgulto termale esegue gli ordini, spende ottimamente 5 falli e si guadagna la pagnotta. Non sfigura, considerando che deve compiere 18 anni.

VERDIANI 7 – Preciso al tiro (5/7), presente a rimbalzo (6), segna il canestro del massimo vantaggio Meridien (58-42) all'inizio dell'ultimo quarto spalancando di fatto le porte della vittoria. C’è anche lui nel quartetto di gloria degli ultimi due minuti, ergendosi a corazziere scelto.

SCARONE 8 – A casa sua direbbero “hombre del partido”. Sarà anche lento, sarà anche fuori forma, ma German è sempre una gioia per gli occhi. Ha ormai la squadra in mano, la aiuta a superare il pressing, la aiuta in difesa con un paio di magie di puro mestiere, e in più a 23" dalla fine segna una tripla impossibile che infiamma il Palameridien, di cui ormai è un idolo.

BOTTEGHI 6 – Anche lui gettato nella mischia dopo un lungo oblio, non ha mani educate in attacco ma lotta come un leone, con coraggio e abnegazione. Si ricordano una bella stoppata nel finale ed un canestro prezioso su cioccolatino di Scarone. Partite come queste aumentano la sua autostima.

TOMMEI 6,5 – In attacco fa scena quasi muta, ma spende tutte le sue gocce di sudore in difesa alternandosi tra Caroti e Bruni, e di fatto limitandoli parecchio. Se Caroti fa scena (quasi) muta, il merito è suo. In attacco non ha ispirazione e si dedica ad una gara di puro sacrificio.

 

 

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