I GIUDIZI DI FINE ANNO

11.06.2012 16:17

LA STAGIONE è terminata nel modo più amaro, ma i giocatori biancoblù sono stati autori sicuramente di un campionato positivo. Vediamo nel dettaglio i giudizi (senza voti) dopo 38 partite tra campionato e playoff.

 

BIAGIONI - Fino alla finale con il Costone è stato uno dei più continui, o perlomeno tra i più affidabili, disputando una stagione da protagonista (13,4 punti per gara con il 38% da tre). In finale però ci è arrivato in riserva fisica e mentale (17 punti in tre gare) dopo aver tirato la carretta tutto l'anno. Di lui ricordiamo un importante canestro del cuore di garauno e dei primi due missili da tre punti di garadue. Onestamente facciamo fatica a ricordare altro. Bravo a prendersi la responsabilità sull'ultimo tiro della finalissima, ma il Biagioni vero, nel pieno delle forze, avrebbe fatto qualcosa di più. Una bella stagione finita con una incompiuta.

BONELLI - Spesso sacrificato per necessità difensive, ha giocato una buona stagione segnando qualcosina meno (7,2 punti per gara) dello scorso anno. Nei playoff ha migliorato le medie e si è fatto sentire sia in attacco che in difesa, assumendosi maggiori responsabilità, compiendo un lavoro oscuro ma prezioso. Ha un grande attaccamento alla maglia, pur facendo tutte le sere 200 km per venire ad allenarsi e giocare. "Boa e Castri cittadini onorari di Monsummano" recitava uno striscione esposto in garatre. Come dargli torto?

MATTEI - Spesso sono mancati i suoi punti, non ha quasi mai trovato continuità nel tiro da fuori, finendo la stagione sotto la doppia cifra (se condisideriamo anche i playoff dopo i 10,1 punti di media in campionato). Il Pirata ha disputato una stagione in linea con le aspettative ma senza lampi prodigiosi, con molti rischi presi (guardare il saldo negativo tra perse e recuperate) e dannandosi comunque l'anima in difesa, lottando sempre, in ogni occasione. Se in garadue di finale non fosse stato espulso per la ridicola regola del doppio antisportivo, staremmo a parlare (forse) di altre cose, per come stava giocando.

AMBROSINO - Il capitano ha giocoforza giocato e segnato meno rispetto allo scorso anno vista la presenza di Monzecchi e Fracassini specialmente nella prima parte di stagione, ma non è mai mancato il suo apporto di agonismo, lotta e governo. Presente nelle lotte in area, autore di qualche fiondata da tre punti, nel complesso un campionato in cui si è dovuto riciclare a lungo da titolare a riserva e viceversa.

FRACASSINI - Dopo un girone di andata molto positivo, conferendo solidità (7,5 rimbalzi) ed efficacia (10,4 punti) in un ruolo delicato, il suo infortunio a dicembre ha fatto saltare i piani di Baldini e costretto la squadra ad un girone di ritorno di sofferenza, cambiando assetto e rotazioni. La dimostrazione sta nel fatto che quando è rientrato alla vigilia dei playoff, l'orologio biancoblù ha ripreso a girare. Però non poteva essere il Fracassini della prima parte di stagione, la condizione era sommaria anche se il suo apporto non è mancato. Peccato per quello sfortunatissimo errore da sotto a 40" dalla fine di garatre. Stabilmente ai primi posti della classifica delle stoppate, almeno in stagione regolare.

MONZECCHI - Discontinuo nel girone di andata, in crescendo nel girone di ritorno, devastante nei playoff. E' passato dagli 8,7 punti per gara della stagione regolare (col 41% dal campo) ai 13,6 dei playoff (con il 52% dal campo). Se avessimo conquistato la promozione in B, tanti meriti si dovevano ascrivere a Paolino, che soprattutto in finale ha giocato in modo straordinario (17,1 punti di media in tre partite), caricandosi spesso la squadra sulle spalle, dimostrando di essere tutt'altro che finito. Terzo allenatore in campo, esigente con se stesso e i compagni, ha svolto alla perfezione il compito per cui era stato ingaggiato. E' mancata solo la ciliegina sulla torta.

MARCHI - Una stagione in leggerissimo calo per Guido, soprattutto come impatto sulle partite, anche se ha segnato appena appena di più rispetto allo scorso anno (giocando anche un po' di più). Soprattutto nella prima parte di stagione raramente abbiamo visto i suoi ormai noti cambi di marcia uscendo dalla panchina. Nell'emergenza si è un po' perso giocando da ala tattica. E' salito di rendimento nel finale del girone di ritorno e nei playoff, due tiri folli hanno rimesso in partita la squadra in garatre ed anche in garauno aveva lasciato il segno. E' comunque un capitale prezioso su cui lavorare e da preservare.

ZITA - Il Nino non ha certamente avuto le cifre dello scorso anno a Firenze ma chiude l'anno con 6,6 punti e 19 minuti di impiego, sicuramente un dato su cui lavorare sopratutto facendo da spalla a Biagioni. Andrea ha preso fiducia nel corso del campionato, giocando con sempre maggiore autorità anche se con poca continuità. Di lui ricordiamo belle prestazioni fuori casa (a Carrara e ad Altopascio, ad esempio) e nei playoff, a Empoli e Piombino. Cresciuto molto nel corso del torneo anche in difesa, giocatore piano piano sempre più affidabile.

CASTRI - Arrivato a gennaio per sostituire Fracassini è entrato subito nel cuore del popolo biancoblù per la sua generosità. Si è reso importante in molte situazioni (a Calasetta, per esempio), il suo tiro da fuori è stato una minaccia per gli avversari soprattutto nel girone di ritorno (43% da tre). Col rientro di Fracassini, ha avuto molte meno occasioni e il minutaggio è crollato. Lascia un bellissimo ricordo in tutti noi.

BALLOCCI, BARBIERI, BERTOCCI, PAOLINI e SCARAMUZZI - Hanno avuto pochissime occasioni per mettersi in mostra (135 minuti tra tutti), ma sono stati utilissimi sparring partner in allenamento.

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