MATELICA PASSA AL PALAMERIDIEN (71-82)

23.11.2013 20:23

I sogni di gloria della Meridien per adesso si fermano qui. La sconfitta contro Matelica, secondo stop in casa della stagione, pregiudica ogni possibilità di agganciare il primo posto della classifica in ottica Final Eight, sempre più una questione che interessa Pisaurum Pesaro, Osimo e Bottegone. I biancoblù sono stati battuti da una Halley Matelica che ha sempre avuto il controllo della gara, facendo e disfacendo a piacimento a seconda delle percentuali da tre punti. Una squadra di tiratori allenata da uno che sul tiro da fuori ci ha costruito una carriera (Sonaglia). Il piano partita di Monsummano prevedeva di arginare le bocche da fuoco avversarie, ma sin dal primo minuto Novatti e Quercia hanno fatto man bassa e dopo pochi minuti i biancoblù devono inseguire (7-17). Monsummano non morde in difesa e tira male, regge botta con alcune invenzioni di Niccolai ma il primo quarto è di marca ospite e al 10' il punteggio lo conferma (16-23). Nel secondo tempino i padroni di casa difendono con maggior applicazione e rimontano punto su punto, coach Rastelli inizia a mischiare le carte e ributta in campo il convalescente Tempestini, senza però mai dare una vera spallata al match. All’intervallo la gara è in equilibrio ma non per Matelica, che al rientro in campo rimette in moto i suoi cannonieri: al temuto Novatti si aggiunge un imprendibile Sorci, che tira col 50% da tre e spacca in due la difesa di casa. A metà del quarto la Vigor è in controllo (35-48) ed a questo punto coach Rastelli prova il tutto per tutto, togliendo Vannini e rinunciando ai playmaker. Con Zani regista e Ambrosino a dare fisicità in area la Meridien rimonta, Niccolai segna da tre e il parziale di 17-4 vale l’aggancio firmato Verdiani. Sul 52 pari tutti pensano che Monsummano possa svoltare ma non è la serata giusta. Al coro formato da Novatti e Sorci si aggiunge Usberti, che usa tutta la sua esperienza soprattutto a rimbalzo. Matelica torna a più 7 e stavolta l’allungo è quello definitivo, Monsummano perde lucidità e non trova più varchi nella difesa avversaria, e perdendo gradatamente mordente in difesa. La gara sta tutta nel tiro da fuori: 15/41 per gli ospiti, 6/31 per Monsummano, che a questo punto scende nella parte anonima della classifica e che attende a braccia aperte il rientro in campo di Mario Boni, sempre più necessario.

 

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