MERIDIEN-PAVIA: IL PREVIEW DI ANDREA NICCOLAI

11.04.2015 23:59

Quella di oggi contro la Edimes Pavia potrebbe essere l'ultima partita stagionale in casa per la Meridien, che comunque ha ancora una porta aperta che guarda ai playoff. L'obiettivo dei biancoblu è salutare il proprio pubblico con una vittoria, in quello che è a tutti gli effetti uno spareggio playoff. Chi perde questa sfida può dire addio ai sogni di gloria.

- Andrea, La partita con Pavia chiude idealmente il cerchio della tua annata a Monsummano, dato che hai esordito proprio a Pavia. Quali sensazioni hai provato in questi tre mesi? Cosa ti hanno dato come allenatore?

"La prima parola che mi viene in mente è responsabilità. Da quando sono stato scelto come capo allenatore al posto di Alessandro Fantozzi, ho sentito la grande responsabilità di aiutare la società a mantenere una categoria rincorsa per tanti anni. Una responsabilità che ho affrontato lavorando a testa bassa sul campo e fuori dal campo con la consapevolezza e la fiducia di avere le qualità per fare bene. La situazione era difficile, eravamo ultimi, in alto mare ed in balia delle onde, ma come allenatore ho avuto la fortuna di trovare dei ragazzi che mi hanno dato tantissimo sul piano dell'impegno e della applicazione mentale, seguendomi nelle idee tecnico-tattiche che ho proposto loro di volta in volta. Ed insieme, con il supporto della società, siamo riusciti a portare la barca in porto".

- Che giudizio ti sei fatto della Edimes?

"Pavia è partita questa stagione con grandi ambizioni. Infatti è una squadra con una taglia fisica da categoria superiore, completa e talentuosa in ogni ruolo.  Dopo un buon inizio hanno avuto diversi problemi fisici, ma con l'innesto di un top player per la serie B come Venturelli e con il cambio di allenatore hanno sensibilmente cambiato marcia. Negli ultimi due mesi hanno una classifica parziale da primi quattro posti, di conseguenza oggi potremo pensare di vincere solo giocando una super partita. Del resto è uno spareggio Playoff quindi il livello di competizione è molto alto"

- Che impressione ti fa giocare oggi nel palazzetto che sarà intitolato a Gianluca Cardelli?

"E' una splendida e doverosa iniziativa da parte dell'amministrazione comunale che intitolandogli il luogo dove ha passato gran parte della sua vita, rende un grande onore a lui, alla famiglia Cardelli e a tutta la Pallacanestro Monsummano. E' emozionante pensare che ogni sportivo che entrerà nel palazzetto, anche nelle generazioni future, dedicherà un ricordo ed un pensiero a Gianluca".

- Playoff o non playoff, idealmente oggi si chiuderà un'annata ultrapositiva?

"E' stata un'annata durissima per tutti noi sia sul piano sportivo per le difficoltà iniziali, che su quello umano per la malattia che ha aggredito un protagonista della nostra realtà come Gianluca. Purtroppo rimane il dolore per una grande perdita che ha segnato tutto l'ambiente e che anche personalmente mi ha tolto il piacere e la soddisfazione di condividere giorno per giorno con lui questa esperienza  così intensa e gratificante.

Sportivamente non c'è dubbio che abbiamo fatto un lavoro eccezionale raggiungendo la salvezza con tre giornate di anticipo, adesso proviamo a sognare qualcosa di veramente straordinario e inimmaginabile pochi mesi fa".


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