RITORNO ALLA VITTORIA CONTRO PONTEDERA (73-63)

24.11.2012 23:02

La Meridien dimentica il ko di Orvieto e si rilancia in classifica con una bella prestazione ai danni della Vivecard Pontedera (73-63). Coach Rastelli aveva chiesto ai suoi ragazzi di affrontare il match con personalità e i suoi lo accontentano sin dalla prima azione, con Monsummano (come ormai noto priva di Francesco Tuci) che parte a razzo guidata da Romano e Benini costruendo un parziale subito favorevole (13-2 dopo 5’). Gli ospiti sbagliano tutto quello che possono, Meucci e Fraschetti non fanno male e Pontedera chiude il primo quarto con il 21% al tiro e 7 palle perse che agevolano non poco il compito degli avversari. L’ingresso in campo di Canigiani, una maggiore iniziativa di Doveri ed una difesa più organizzata rimettono Pontedera in carreggiata. La Meridien perde un po’ di vigore ed una tripla di Ruberti porta gli ospiti a -1 (26-25) con un break di 23-13 in cui la spinta maggiore arriva dalla panchina della Juve. Tutti pensano ad una gara punto a punto ma i padroni di casa non ci stanno, coach Rastelli prova anche la zona ma è in attacco che Monsummano fa la differenza, con un Benini straordinario (14 punti nel primo tempo con 5/7 al tiro e 5 rimbalzi) artefice con Romano dell'8-0 con cui si chiude il primo tempo (33-25). Il terzo quarto della Meridien è di ottimo livello, con 30 punti segnati in 10’ ed una grande fluidità offensiva. Romano è devastante (13 punti nel quarto) nonostante la Vivecard stia a galla con i giochi da tre punti fi Canigiani e Cerri, mentre inizia a carburare anche Meucci. A metà del terzo quarto la partita è ancora priva di padroni (41-36) e qui Monsummano decide di farla sua, innesca una marcia superiore con un parziale di  23-10 in 5’ trovando punti  da Ambrosino, Zita e il solito Romano. Proprio una tripla sulla sirena dell'ex Latina fissa il punteggio sul 63-46, mettendo Monsummano praticamente al sicuro. Nell’ultimo quarto infatti Pontedera è brava a non mollare e a costringere Monsummano a tenere sempre alta la guardia, i termali segnano col contagocce ma tengono botta in difesa e non rischiano praticamente più nulla fino alla fine.
 

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