SIENA PASSA AL PALATERME, MA GLI APPLAUSI SONO TUTTI PER LA MERIDIEN (54-53)

26.10.2014 22:15

Un'atroce beffa conclude un bellissimo pomeriggio di sport al Palaterme. Doveva essere ed è stata una grande festa, con tanti bambini dei settori giovanili delle altre società che hanno colorato le tribune e i 500 tifosi di Siena col loro tifo vibrante ma mai esuberante, incessante ma corretto. Una presenza di pubblico notevole (1284 paganti) ed uno spettacolo sul parquet che ha sicuramente divertito i presenti. Peccato che la vittoria non è andata alla Meridien, ma ad una Gecom che è stata costretta dalla valorosa squadra di coach Fantozzi a penare per uscire con i due punti, forse più di quanto si sarebbe aspettato. Merito di una squadra tonica, concentrata, vogliosa, che ha tenuto la gara in equilibrio fino alla fine e che con un po' più di lucidità avrebbe potuto portare a casa l'intera posta.

La gara è stata sempre sul filo dell'equilibrio: 4 punti il massimo vantaggio di Monsummano, 5 per Siena. La Meridien ha rispettato alla lettera il piano partita di coach Fantozzi e tiene il ritmo basso, costringendo la corazzata senese ad una gara da sabbie mobili. Vico e Ranuzzi non sono in serata ed è Chiacig a tenere in piedi la baracca, ipertutelato dagli arbitri ma comunque molto presente. Monsummano dal canto suo ha punti un po' da tutti, parte bene Martini seguito da Vannini, Zani piazza qualche zampata qua e la e Verdiani da una bella mano sotto canestro. Siena prova la fuga all'inizio dell'ultimo quarto (39-44) ma la Meridien non ci sta, ricuce lo strappo e tiene la gara in piedi fino alla fine, senza curarsi della differenza di stazza, di ambizioni e di possibilità economiche. Anzi i biancoblù sprecano: prima con due liberi sbagliati da Martini, poi con una sanguinosa palla persa da Botteghi. Ranuzzi ringrazia e segna i liberi della vittoria a 30" dalla fine, Zani si costruisce un buon tiro della vittoria da tre punti ma non è fortunato. Siena esulta e festeggia sotto la sua curva, ma gli applausi sono tutti per una coraggiosa e sfortunatissima Meridien.

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