UNA MERIDIEN EPICA ABBATTE CECINA (76-64)

05.01.2015 18:26

Una di quelle partite da raccontare ai nipotini, che si inseriscono di diritto tra i ricordi indelebili. La Meridien ha battuto l’ambizioso Cecina grazie ad una prestazione di grande carattere, un carattere che ha consentito ai biancoblù di vincere ugualmente nonostante negli ultimi 2’42” siano rimasti in 4 giocatori, trafitti da una sequenza incredibile di fischi arbitrali (37 falli fischiati contro, 42 liberi tirati dal Cecina) e con 6 uomini usciti per 5 falli. Quando è uscito il sesto giocatore per falli, ovvero botteghi, in quel momento il punteggio recitava 64-58 per la Meridien e soprattutto Cecina veniva da un parziale favorevole di 12-2. La sensazione era che, dopo una prestazione memorabile, la Meridien dovesse cedere il passo ad una squadra che sembrava aver ritrovato morale e fiducia. Sembrava. Perché invece il basket segue logiche diverse, e coach Campanella si ricorderà a lungo di aver perso per 12-6 gli ultimi due minuti di gara con la sua squadra in vantaggio numerico. I 4 gladiatori rimasti in campo (Scarone, Verdiani, Zani e l’acciaccato Ambrosino) non solo hanno resistito, ma hanno confezionato il parziale della vittoria: i chiodi sulla bara cecinese li ha messi Scarone con una tripla impossibile a 23” dalla fine. Ridurre la vittoria della Meridien agli ultimi epici due minuti è comunque riduttivo; la squadra biancoblù ha dominato la partita grazie ad una difesa implacabile, che ha sporcato i giochi avversari impedendo le scorribande di Fratto e Caroti, imbavagliando Bruni ed eludendo qualsiasi difesa proposta dagli avversari, giocando con intelligenza contro il pressing e attaccando la zona con pazienza. Andrea Niccolai ha vinto la seconda partita consecutiva come capoallenatore della Meridien rivoltando la squadra come un calzino, sia mentalmente che tatticamente, tant’è che Cecina ha faticato per tutta la partita a costruirsi un tiro decente, reggendosi sulla caterva di liberi a disposizione (30/42 contro il 15/24 di Monsummano). Va detto per onestà che la squadra ospite non ha schierato Sanna e che Del Testa era in panchina per onor di firma, ma questo non può sminuire la nitida vittoria della Meridien, con Zani e Scarone direttori d’orchestra di una squadra tosta, che chiude il girone di andata con il quarto successo stagionale e che “vira” verso il girone di ritorno non più ultima e agganciando Oleggio ed Empoli. E soprattutto, aumentando in modo esponenziale fiducia e autostima.

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