UNA SCONFITTA DI TUTTI

29.01.2014 18:15

Quando viene esonerato un allenatore, soprattutto se l'allenatore è uno come Samuele Rastelli, le colpe vanno equamente divise tra tutti, perchè è il fallimento di un'idea, di una speranza, di una proposta. In un anno e mezzo come capoallenatore della prima squadra Samuele ha ottenuto buoni risultati, parlando di un allenatore alle prime armi (o quasi) in un campionato nazionale, senza considerare gli anni come assistente di Mencarelli. Il campionato dello scorso anno si può dire certamente positivo: eliminato dai playoff con la preghiera di Vannini in garadue a Empoli, partendo da secondo classificato, dopo un campionato in cui è arrivato a giocarsi la promozione diretta a Piombino. Quest'anno invece è andata non bene, almeno non in linea con le potenzialità della squadra. Le attenuanti che può reclamare il coach sono molteplici e riguardano essenzialmente gli infortuni, che gli hanno impedito di lavorare con continuità durante la settimana. Ma per prendere una decisione così importante, la società ha valutato altri fattori, non solo tecnici, ponderando la situazione molto più di quel che sembra. Come spesso accade nello sport, l'allenatore paga per tutti, come quando all'asilo si punisce uno per educarne venti. Samuele a Monsummano ha lasciato una impronta importante soprattutto nel settore giovanile, ha lavorato sette anni con passione, dedizione e la determinazione di chi vuole arrivare in alto. Nel suo percorso professionale questa esperienza, nel bene e nel male, non potrà che arricchirlo, e siamo certi che presto per lui si apriranno altre opportunità. Trasformerà l'amarezza dell'esonero in energia positiva.

Adesso si apre un capitolo nuovo di questa stagione. Si tira una riga, si resetta il pc e si inizia un altro percorso, che si spera possa essere più redditizio. Nonostante gli infortuni, la sfortuna e errori vari questa non è una squadra da 9 vinte e 7 perse. Può e deve migliorare, può e deve crescere. Per adesso sulla panchina biancoblù c'è Davide Matteoni, che si è già messo subito al lavoro con grande spirito di servizio. Non crediamo che sarà lui l'allenatore fino alla fine della stagione, la squadra ha certamente bisogno di un allenatore più esperto, smaliziato, che possa preparare bene i playoff approfittando di questi tre mesi di stagione regolare. Partendo dal presupposto che non potremo mai arrivare nei primi tre posti, l'obiettivo a breve termine è arrivare nella miglior posizione possibile lavorando su basi nuove, preparando la squadra ad un mese di maggio che dovrà essere all'altezza della situazione, sperando che gli infortuni ci lascino in pace. Adesso non ci sono più alibi per nessuno.

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